L’Adamello (in lombardo Adamèl) (3.554 m s.l.m.) è una montagna delle Alpi Retiche meridionali e costituisce la vetta principale del gruppo omonimo.
Per un camuno appassionato di montagna, l’Adamello, rappresenta una sorta di santone, di mito, di padre con il quale doversi prima o poi confrontare.

Il confronto, molto faticoso, è avvenuto tutto in una giornata, dalle 2 del mattino (ora della sveglia) fino alle 10 di sera, ora del rientro a casa. Venti ore, di cui sedici passate a camminare per raggiungere la tanto ambita vetta. Gli ultimi 200mt di dislivello sono stati molto faticosi, con gambe e fiato che si facevano sempre più pesanti ad ogni passo ed ad ogni masso superato, ma la soddisfazione una volta avvistata la croce ti fa dimenticare tutta la fatica delle 8 ore di ascesa.

Tempo per fotografare non ce n’é stato molto e sinceramente, quando sei a corto di ossigeno e le gambe tremano, anche la capacità di impostare delle semplici foto diventa difficoltoso, pensi solo ad andare avanti, ti concentri sul prossimo passo e la voglia di fermarsi e scattare è davvero poca. In ogni caso ecco alcuni scatti della giornata, tanto bella quanto faticosa.