Svoltiamo


Volti di Brescia
Viviamo in un’epoca contraddistinta da un profondo squilibrio territoriale. La mobilità delle persone, la digitalizzazione, i mezzi di comunicazione e i flussi migratori hanno cambiato la percezione dei confini e dei luoghi. Hanno pure cambiato la sensibilità di ognuno di noi nei confronti dell’ “altro”, che tanti definiscono “diverso.” Non è più possibile considerare il territorio uno spazio geografico, si tratta piuttosto di una dimensione psicologica e sociale. Ed è proprio in questa dimensione che si annida lanecessità estrema di conoscere chi capita nelle nostre vite, chi viene da lontano, chi entra in casa nostra, che sia in punta di piedi o sfondando la porta.

Partendo da questo presupposto, abbiamo realizzato “Svoltiamo, Volti di Brescia”, 35 ritratti fotografici realizzati a persone provenienti da nazioni diverse ma ben integrate nella comunità Bresciana.

Scopo del progetto, fotografando i soggetti nel proprio ambiente di lavoro, è suscitare riflessioni sul tema dell’immigrazione e integrazione a partire dal carattere umanitario, mettendo in evidenza la persona che si manifesta non solo attraverso il suo volto ed il suo sguardo ma anche attraverso la sua professione. Infatti, la professione può essere uno strumento di narrazione di un vissuto, l’elemento che questo progetto cerca di cogliere come fattore narrativo.

Crediamo molto nella forza di un’immagine e riteniamo che l’arte e il “bello” possano essere il tramite e uno strumento accessibile a chiunque attraverso cui comunicare e promuovere un messaggio di tipo culturale e sociale. Diffondere una cultura dell’integrazione e dell’inclusione attraverso il canale dell’arte è forse possibile.